Gavino il Bagnino. Promozione della cultura dell’acqua, della sicurezza in mare e dell’educazione al rispetto ambientale

Il progetto Gavino il Bagnino è un intervento di promozione della cultura dell’acqua, della sicurezza in mare e dell’educazione al rispetto ambientale attraverso la promozione del nuoto nelle scuole elementari.

La Sardegna è un’isola circondata dal mare e nonostante questo la cultura dell’acqua, la conoscenza dei suoi pericoli è una materia ancora poco conosciuta dai Sardi. La nostra regione è in Italia tra quelle con il tasso più alto per annegamenti; ogni estate sono ancora tante le persone che perdono la vita nelle nostre coste, sia locali che turisti. Questo è dovuto alla scarsa presenza di sorveglianza balneare e allo scarso rispetto delle regole da rispettare per vivere il mare in modo sicuro. Questi dati sono ulteriormente avvalorati da quelli allarmanti emanati dall’OMS che indicano l’annegamento come prima causa di morte in Europa: “Gli annegamenti sono la prima causa di morte nei bambini tra 1 e 4 anni nella regione europea. Ogni anno in Europa ci sono più di 5.000 annegamenti mortali in bambini ed adolescenti. I bambini che sopravvivono possono riportare danni cerebrali che richiedono assistenza finanziaria e cure sanitarie per tutta la vita”

Per affrontare questo problema internazionale le nazioni più sensibili a questo argomento hanno elaborato progetti su scala nazionale che coinvolgono le scuole locali verso lo sviluppo dell’autonomia in acqua. Prima di elaborare un progetto per contrastare questi dati abbiamo condotto uno studio su due nazioni, Stati Uniti ed Olanda, approfondendo la loro metodologia in cui la scuola nuoto dai 0 agli 8 anni è strutturata sulla prevenzione degli annegamenti attraverso corsi di nuoto ed esami di verifica con indumenti che aumentano a seconda del livello. Da questi studi e per affrontare i dati prima evidenziati nasce “Gavino il Bagnino”, un progetto riservato ai bambini delle scuole elementari dai 6 ai 10 anni, da inserire in orario curriculare.

Struttura del percorso

L’iniziativa viene presentata a tutti i genitori, insegnanti, dirigenti scolastici al fine di motivare la partecipazione. Con la finalità di promuovere la cultura del mare sicuro abbiamo realizzato un opuscolo “Gavino il Bagnino” , che viene consegnato ad ogni alunno delle scuole primarie, un vademecum sulle regole della piscina e del mare. Il progetto è strutturato per la durata del quinquennio delle scuole primarie, 10 lezioni di nuoto per anno scolastico, sino ad arrivare ad un totale di 50 lezioni pratiche e due lezioni teoriche per le classi V° in cui spieghiamo l’opuscolo guida “Gavino il Bagnino” e la rianimazione cardio-polmonare attraverso una lezione teorico pratica basata sull’apprendimento ludico. Per ogni livello (che equivale alla classe di frequenza) abbiamo realizzato un diplomino che gli alunni collezionano durante il percorso.

Il personaggio Gavino il Bagnino

La storia di Gavino il Bagnino nasce dall’idea di “inventare” un personaggio simpatico di facile identificazione per i bambini, in grado di accompagnare il percorso pratico e teorico degli alunni alla scoperta della cultura del mare sicuro. Il manuale (strutturato in chiave interattiva con parti da colorare ed esercizi da compilare) è diviso in capitoli illustrati in cui Gavino il Bagnino affronta i vari temi sulla sicurezza in acqua. Per ogni argomento ci sono delle brevi spiegazioni, dei consigli pratici e delle regole da mettere in pratica. Gli argomenti si sviluppano dal più semplice al più complesso accompagnando Gavino all’acquisizione finale del brevetto di Assistente. Di fatto dunque il Progetto costituisce un baby corso di Assistente Bagnanti calibrato sull’età dei partecipanti.

Il lavoro con i bambini diversamente abili

All’interno del progetto Gavino il Bagnino una dimensione particolarmente curata è costituita dal lavoro svolto con i bambini diversamente abili. In quest’ottica viene seguita la metodologia del Progetto AlbatroSS (progetto di rieducazione e riabilitazione attraverso la scuola nuoto) per cui prima che il bambino entri in acqua, i genitori sono accolti dallo psicologo con cui compilano un questionario di accoglienza in cui vengono esplorate le risorse e le difficoltà del bambino. Questo incontro ha lo scopo di preparare un progetto educativo finalizzato all’integrazione nel gruppo classe da compiere negli incontri in acqua e formare l’istruttore di nuoto, che poi seguirà il bambino, sulla persona che si troverà di fronte. Per questo ogni bambino diversamente abile è seguito con un rapporto 1 : 1 all’interno del gruppo in cui il suo istruttore o educatore lavora come operatore di sostegno.

Numeri del progetto

il progetto ha coinvolto 4.000 alunni di vari comuni del Nord Sardegna. Le recenti premiazioni finali si sono svolte con la presenza di varie autorità tra cui il Capo Dipartimento Della Gioventù, l’on. Carmelo Porcu, il direttore della Sanità della Regione Sardegna, il direttore generale dell’Asl di Sassari ed il pluricampione del mondo Filippo Magnini. In queste due occasioni inoltre hanno partecipato numerosi altri comuni del Nord Sardegna che sosterranno ed aderiranno al progetto la prossima stagione coinvolgendo altre amministrazioni sino ad arrivare a circa 20 comuni, un numero importante che porta il progetto a soddisfare un bacino di oltre 5.000 alunni.