Pet-Therapy con l’AlbatroSS. Progetto di Pet-Therapy in collaborazione con la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari

Quattro zampe tra i banchi di scuola. Mattinate dedicate alla Pet-Therapy e all'educazione cinofila con l'equipe multisciplinare del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università di Sassari, composta da veterinari, psicologi, istruttori cinofili, coadiutori in Interventi Assistiti con gli animali e cani abilitati in base alle linee guida del Ministero della Salute.

L'iniziativa è organizzata dal in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Veterinaria, l'associazione cinofila ComuniCanem e il Progetto AlbatroSS. La prima fase, dedicata agli interventi terapeutici, riguarda un gruppo di alunni diversamente abili, con il supporto dalla psicologa e psicoterapeuta Giuseppina Campana, dell'AlbatroSS. I cani coterapeuti, dei veri professionisti al lavoro, le due cocker Jana e Frida, la labrador Maya, e poi ancora il cirneco dell'Etna Akèr e la boxer Dharma hanno conquistano sorrisi e fragorose risate tra i ragazzi e, in un breve lasso di tempo, sono capaci di smuovere emozioni nascoste.
La seconda parte della mattinata è dedicata ad attività teorico-pratiche con finalità educative e informative. La dottoressa Raffaella Cocco, ricercatrice presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria ed esperta di comportamento animale, spiega agli alunni il giusto approccio nei confronti del cane. La docente universitaria fornisce ai ragazzi alcuni strumenti per la comprensione dei meccanismi comunicativi dei quattro zampe, smontando tanti luoghi comuni. Questa fase vede protagonisti altri cinque cani abilitati alla Pet Therapy: il carlino Wind, due giovani meticce Vita ed Happy, e due boxer Niky e Otty.
Gli studenti partecipano attivamente interagendo con i cani, coinvolti in una serie di giochi. L'auspicio è quello di riuscire a programmare un progetto articolato e continuativo per i prossimi anni scolastici.

Recentemente le più rappresentative organizzazioni nazionali per la difesa dei diritti degli animali hanno lamentato l’assenza di progetti formativi sul rapporto corretto uomo/animale in ambito scolastico. Si ritiene infatti che la scuola, agenzia fondamentale per la formazione, non possa ignorarne la valenza educativa. È ormai riconosciuta la valenza psicologica, pedagogica e terapeutica degli animali da compagnia, anche come strategia di supporto, soprattutto nel campo della disabilità, all’attività di programmazione portata avanti dai docenti.